B.J.C. Big Band
componenti
| sezione ritmica | |
| Roberto Sala: pianoforte | |
| Pinuccio Barresi: chitarra | |
| Nicola Boschetti: basso | |
| Luca Roffino: batteria | |
| sassofoni | |
| Alessandro Tomiello: baritono | |
| Enzo Ceccantini: tenore | |
| Edoardo Ramella: tenore | |
| Emanuele Zumella: alto | |
| Frank Kpadè: alto | |
| Lucia de Caroli: alto | |
| tromboni | |
| Angelo Rolando | |
| Fabio Mora | |
| Marco Selmin | |
| trombe | |
| Pippo Colucci | |
| Roberto Romano | |
| Alessandro Scolaro | |
| Mauro Canclini | |
| voce | |
| Annalisa Bertolotti |
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Angelo ROLANDO Nato a Cossato (BI) il 12/08/1956. Diplomato in trombone presso il Conservatorio G. Verdi di Torino con il Maestro Giovanni "Jonny" Capriolo. Svolge la propria attività soprattutto nel campo della musica leggera e jazz; non mancano comunque collaborazioni con Orchestre sinfoniche quali i "Pomeriggi Musicali", "Orchestra Rosetum" e "Teatro Angelicum". Ha preso parte in qualità di "session man" a registrazioni e tournee di artisti italiani e non: Adriano Celentano, Toto Cutugno, Enrico Ruggeri, Mina, Fabio Concato, Dee Dee Bridgewather, Randy Crawford, Sarah Jane Morris, Glenn Miller Orchestra, ecc. Fa parte dell’orchestra in numerose trasmissioni televisive Mediaset e Rai: Premiatissima, Viva le Donne, C’era una volta il Festival, Raffaella Carrà Show, Sandra e Raimondo Show, Viva Napoli, Trenta ore per la vita, Buona Domenica, Fantastico, Chi tiriamo in ballo, Improvvisando, Ci vediamo in Tv, Alle due su Rai I. Fa parte più volte dell’Orchestra del Festival di San Remo. Ha suonato nelle Big Band Jazz di: Attilio Donadio, Solar Big Band di Giorgio Gaslini con la quale ha preso parte allo spettacolo teatrale con Giorgio Albertazzi "Shakespeare – Ellington", Jazz Class dei "pomeriggi Musicali" di Milano, Wally’s Big Band di Claudio Allinfranchini, Swine and swing Big Band di Marco Gotti, Jazz Company di Gabriele Comeglio, Band It del Jazz Club di Como, Jazz Cromatic Ensemble; con molte delle quali ha registrato dei CD. Collabora attualmente con musicisti del calibro di Emilio Soana, Wally Allifranchini, Marco Gotti, Sergio Orlandi, Mauro Parodi, Marco Micheli, Paolo Brioschi, Vittorio Marinoni, Giovanni Di Stefano e molti altri. Ha partecipato allo spettacolo del Teatro Sistina di Roma diretto da Pietro Garinei ed interpretato da Jonny Dorelli "Ma per fortuna c’è la musica". Ha inoltre suonato con Jazzisti stranieri quali Bob Mintzer, Phil Woods, John Hendricks, John Mosca, Dee Dee Bridgewather. |
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Nicola Boschetti Chitarrista, bassista e compositore, nasce a Biella nel 1967. Sin da giovanissimo inizia a mostrare un certo interesse nei confronti della musica, e così si avvicina, grazie al padre anch'egli musicista, allo studio classico del pianoforte. Verso i 14 anni intraprende lo studio della chitarra, dapprima classica poi elettrica, principalmente da autodidatta; negli anni seguenti prosegue gli studi musicali con alcuni insegnanti privati, seguendo contemporaneamente numerosi seminari tenuti da musicisti di livello internazionale, con l'intento di approfondire la conoscenza dell'armonia e della tecnica di improvvisazione, nell'ambito della musica jazz; si avvicina inoltre allo studio del basso elettrico. Ha all'attivo tre album a proprio nome, il più recente dei quali è un lavoro realizzato in completa autonomia, con l'ausilio della sola chitarra acustica (Solo Guitar, 2001 M.A.P. Records). L’attività “live” lo vede impegnato in progetti in duo e trio con la cantante Veronica Pramaggiore e con il Fabio Mora Jazz Quintet; inoltre collabora stabilmente con la Biella Jazz Club Big Band. |
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Luca Roffino Batterista, si avvicina alla musica all'età di 10 anni iniziando a suonare il saxofono e l'anno seguente si dedica anche alla batteria e alla chitarra. Nel 1984, a 14 anni, inizia lo studio di solfeggio, teoria musicale e clarinetto presso l’Istituto Musicale "Lorenzo Perosi" di Biella. Qualche anno dopo (1989-1993) per approfondire lo studio della batteria prende lezioni private dai maestri Carlo Sola e Andrea Beccaro. In seguito partecipa a diversi stage tenuti da artisti del calibro di Terry Bozzio, Peter Erskine, Dave Weckl, Tommy Campbell, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Aldo Romano, Paolo Damiani, ecc. La passione per la musica "nera" (jazz, blues, soul, ecc.) l'ha portato, negli anni, a militare in gruppi come Marshmallows (band r'n'b con cui ha registrato il cd "Turn Back Time") e Melody Makers (band che ha partecipato a importanti festivals blues italiani e che ha appena sfornato il cd "Movin' on"). Vecchia conoscenza del Biella Jazz Club, ha suonato con diversi jazzisti dell’ area biellese e con ensemble come il quartetto Jazz-Set, Vigliano Big Band, BJC Big Band. Attualmente suona anche nelle cover band Night Train e Uncle Jam. |
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Edoardo Ramella detto
DODO o EDO. Nato a Biella il 30-06-1966, inizia con clarinetto e oboe nell'ambito della musica classica, ma la passione per il sax, trasmessagli dal grande Febo (noto saxofonista dell'orchestra Angelini) lo induce a intraprendere attività musicali con vari gruppi locali (Le strane forme e gli Oxford Band) di genere da discoteca. Si converte al liscio dando sempre un'impronta attuale al genere. Farà parte di alcune formazioni biellesi e non, quali "Lino e i gabbiani", "I Messengers" e i "I Saggitarius" proponendo anche sul liscio l'inconfondibile grinta di Febo, specie nelle improvvisazioni con il sax tenore. Gli studi impartiti da Sergio Rigon danno modo di dimostrare l'ecletticità dell'elemento entrando in formazioni importanti come la "Big Band Biella" e la "Cigliano big band". Sia come contraltista sia come baritonista è ritenuto elemento di spicco della "Superband Blues" dalle ceneri della quale nasceranno gli "Zip Fastener", formazione con cui incide un cd dando un "tocco" personale agli arrangiamenti e alle improvvisazioni. Attualmente partecipa attivamente alle attività dell'orchestra spettacolo "SILVER MEN", continuando ad essere, dopo un periodo di assenza dai palchi, un valido punto di riferimento per le orchestre locali. Di grande spirito e personalità si distingue nelle interpretazioni con il sax contralto, prendendo spunto dal grande Fiorenzo Tassinari, ed in particolare con il suo "primo amore", il sax tenore. Nel 2002 vince il concorso nazionale "Casadei Day" aggiudicandosi anche il premio come miglior saxofonista, quest’esperienza sarà motivo d’orgoglio nelle successive rappresentazioni musicali. Alla fine del 2003 inizia un'importante e costruttiva esperienza con la B.J.C. Big Band di Biella in cui partecipa dapprima come primo alto e poi come primo tenore. Gli studi con Wally e l'incalzante passione jazzistica apriranno la strada per altre interessanti esperienze con la V.J.F. (Big band di Gianni Dosio). |
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Emanuele Zumella Ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica A.Vivaldi di Novara diplomandosi a pieni voti in clarinetto nel 1989 sotto la guida del Maestro Carlo DellAcqua. Successivamente si è dedicato allo studio del sassofono presso il Conservatorio di Alessandria con il M. Claudio Lugo ed ha frequentato i corsi di perfezionamento di clarinetto di Torre Pellice (TO) con il M. Giacomo Soave, i corsi di Alto perfezionamento di Sermoneta (LT) con il primo clarinetto solista della London Symphony Orchestra M. Antony Pay e i corsi di sassofono di Mister Jazz a Ravenna con i sassofonisti americani Michael Brecker, Ernie Watts e Steve Lacy. Lattività professionistica lo ha portato a suonare oltre che in Italia, in Francia, Svizzera, Germania, Grecia e su navi da crociera, sia come solista in duo con pianoforte, che in gruppi cameristici, in orchestre sinfoniche e di fiati, in formazioni jazz, fusion, acid-jazz, rythmn blues ed accompagnando cantanti gospel e di musica leggera. Ha collaborato tra gli altri con il trio dance Ensemble 900, con il quartetto darchi Minella, con il New Saxophone Quartett di Milano, con la New Forties Big Band, con la Otis Redding Tribute Band, come primo clarinetto nelle Orchestre Sinfoniche del Conservatorio di Milano e di Novara, con la Civica Orchestra di fiati del comune di Milano, come primo clarinetto e primo sassofono nella Orchestra di fiati Accademia di Villadossola, con il direttore dorchestra americano Thomas Bricetti, con il compositore scozzese Cameron Sinclair e con la Banda delArma dei Carabinieri presso la quale ha svolto il servizio di leva. Dal 1988 svolge attività didattica, sia in corsi regionali che privatamente. Nella Biella Jazz Club Big Band è il primo sassofono alto, ruolo che aveva già ricoperto nella prima Big Band e nellottetto del Jazz Club di Biella diretti da Carlo Sola nella fine degli anni novanta. |
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Pippo Colucci Nasce a Candela (FG) il 16 dicembre del 1939. E’ violinista di professione e formazione ma fondamentalmente trombettista per vocazione. Riconosce come momento importantissimo della sua vita di musicista l’incontro con Emilio Soana, prima tromba d’Italia, forse d’Europa. Inizia, da quel momento, la sua vera e propria carriera: dapprima alla Rai di Milano in diverse formazioni orchestrali, poi, e per vent’anni, all’orchestra Sinfonica di Torino, suonando contemporaneamente anche musica jazz, o meglio swing. Deve la sua realizzazione come musicista essenzialmente all’opportunità che gli è stata offerta di suonare con musicisti molto validi che, soltanto con il loro personale modo di suonare, gli hanno trasmesso la musicalità necessaria a formarlo e a completarlo. Può vantare collaborazioni con Gianni Basso, con la Jazz Class, Emilio Soana, Mina, Randy Brecker , Slide Hampton, Barnie Kessel, Phil Wood -all’interno dell’orchestra Sinfonica della Rai è stato prima tromba per Claudio Villa - e con moltissimi pilastri del jazz, oltre che in diverse formazioni orchestrali, prediligendo le Big Band. Oltre ad essere ora in pensione come violinista, musicista della RAI della Sinfonica e trombettista jazz, è stato anche consulente musicale. Nella vita, ogni momento legato alla musica, per Pippo Colucci, è stato in qualche modo “speciale”, intenso ed emozionante. |
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Pinuccio Barresi Nasce il 21 luglio del 1929. Inizia la sua carriera di musicista all’età di 10 anni andando a lezione di violino a Biella. Dopo un breve periodo durante il quale si dedica allo studio della fisarmonica, scopre la vera passione della sua vita: la chitarra, acquistata per 50 lire da Rigola. Autodidatta, all’età di 16 anni entra a far parte di alcune formazioni locali che eseguono prevalentemente liscio, come vuole la tradizione dell’epoca. E’ Benny Goodman, attraverso le note trasmesse dai giradischi sui carri armati degli Americani, nel 1945, ad affascinarlo e a trasportarlo nel mondo della musica jazz. Spinto da questa nuova e profonda passione, con l’aiuto di alcuni amici – in particolare del chitarrista Alfredo Trombetta -, ottiene l’affitto per una sera la settimana di un locale in cui eseguire musica jazz. Nasce così, nel 1966, il Biella Jazz Club che, dopo aver avuto alcune sedi provvisorie, affonda le proprie radici a Palazzo Ferrero, a Biella Piazzo: Pinuccio Barresi ne diventa così l’ideatore ed il fondatore. Numerosissimi i cantanti ed i musicisti accompagnati dalla chitarra di Barresi nella sua lunga ed intensa carriera: Masetti, Righello, Carla Buoni, Emilio Soana, Gianni Basso, Gianni Dosio, l’orchestra Angelini della RAI, solo per citarne alcuni. Ha un unico rimpianto: non aver potuto dedicare interamente la sua vita alla chitarra trasformando così un’intensa passione in una vera e propria professione. |
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Frank Pade Frank ha studiato musica e Sax in Africa, a Lomè (capitale del togo), dove tutte le sere suonava in un'orchestra, in Televisione e nei villaggi turistici. E' in Italia da oltre 10 anni, seguendo impotanti corsi di perfezionamento al Jazz Club di Torino ed all'Umbria Jazz Festival. Ha partecipato a numerose ed importanti manifestazioni a Milano, Torino, In Sicilia ed in Sardegna (dove Daniele Piombi gli ha consegnato un premio per la sua attività svolta), oltre che in Francia, in Svizzera, al prestigioso Montreux Jazz Festival. Fa parte del gruppo di insegnanti della scuola di musica di Riccardo Turcotti. Sassofonista e cantante, Frank ha suonato ed inciso con musicisti del calibro di Wally Allifranchini, Miriam Makeba, Manu Dibango e del grande pianista del Chicago Blues Menphis Slim. |