Il Biella Jazz Club
BJC BIG BAND
Jazz Club: Appuntamenti
Jazz Club: Archivio
BJC Componenti



 

ARCHIVIO 2005/06

 

7 settembre 2006
Pray, centro polivalente

In occasione dell’inaugurazione del Polivalente di Pray, il Biella Jazz Club è stato presente con alcuni dei propri musicisti: Pinuccio Barresi, Nicola Boschetti, Omar Gioia, Frank Kpadé, Roberto Sala, che hanno suonato insieme ad alcuni amici del Jazz Club di Vercelli.


per la fotografia si ringrazia DIGITAL FOTO PRAY

 

15 luglio 2006
Magnano, Chiesa di Santa Marta

Bjc Big Band in concerto


 

 

 


 

 

aprile - giugno 2006
Biella - Palazzo Boglietti

Alcuni musicisti che hanno animato le nostre serate di jam session.

Omar Gioia (fisarmonica), Orazio Villaboni (clarinetto), Roberto Sala (pianoforte), Annalisa Bertolotti (voce), Pinuccio Barresi (chitarra), Claudio Miani (basso)
Annalisa Bertolotti (voce), Pinuccio Barresi (chitarra)
Omar Gioia (fisarmonica), Orazio Villaboni (clarinetto), Roberto Sala (pianoforte)
il nostro logo
Omar Gioia (fisarmonica), Frank Kpadè (sax), Pinuccio Barresi (chitarra), Francesco Beccaro (basso), Alex Cristilli (batteria)
Pinuccio Barresi (chitarra), Claudio Miani (basso)
Il Presidente Paolo Coppa
Nicola Boschetti (chitarra)
Emanuele Zumella (sax), Andrea Manzoni (pianoforte)
Frank Kpadè (voce), Pinuccio Barresi (chitarra), Claudio Miani (basso), Paolo Mander (batteria)
Frank Kpadè (voce), Claudio Miani (basso)
Omar Gioia (fisarmonica)

Wally Allifranchini (sax), Riccardo del Togno (pianoforte), Marcello Testa (contrabbasso)
Sonia Spinello (voce), Riccardo del Togno (pianoforte), Marcello Testa (contrabbasso)

 


 

 

 

9 marzo 2006
serata di musica jazz offerta dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella e dal Biella Jazz Club



Nella serata di giovedì 9 marzo 2006 la BJC Big Band ha tenuto un concerto per il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Biella, alla presenza di numerose autorità locali invitate per l'occasione dal Comandante Michele Zappia.
Un repertorio di brani standard ha allietato per più di due ore i numerosi ascoltatori ed in particolare i Vigili del Fuoco presenti, ai quali il concerto è stato dedicato.
Presentando la serata il Comandante ha illustrato, lodandone i meriti, l'azione e i compiti cui i vigili del fuoco sono addetti; tra questi, il notevole impegno volto a garantire la sicurezza in occasione delle olimpiadi invernali Torino 2006.
Numerosi e meritati applausi hanno testimoniato la qualità dello spettacolo, tanto sul profilo artistico-musicale quanto su quello umano e sociale, dei quali la musica jazz ne è fantastica interprete.
È stata inoltre illustrata l'attività quarantennale del Biella Jazz Club, raccogliendone i giusti riconoscimenti; la BJC Big Band, diretta dal Maestro Angelo Rolando e presentata dal Presidente Paolo Coppa, è infatti la maggiore attrazione interna all'associazione culturale da oltre tre anni.
La piacevole serata si è conclusa con i migliori propositi per future manifestazioni da svolgersi negli ambiti culturali e sociali del territorio.


 

 


ARCHIVIO 2004/2005

  1. David Liebman
  2. NINA SUNLIGHT QUINTET
  3. JOHN MOSCA
  4. ALJOSA JERIC QUARTET
  5. QUINTETTO DENNER
  6. BIELLA JAZZ CLUB BIG BAND
  7. BIELLA JAZZ CLUB DIXIELAND BAND
  8. FABIO MORA & NICOLA BOSCHETTI QUINTETTO
  9. ISOLA DI NIENTE
  10. Alessandro Minetto - Steve Gut quartet
  11. Antonio Ciacca -Wess Anderson Quartet
  12. DAVIDE CALVI TRIO
  13. Jim Snidero Enzo Carpentieri quartet
  14. ERIN BODE QUARTET
  15. We Remember You omaggio a Silvio Ronconi

 

martedì 28 giugno
CONCERTO EVENTO DI FINE STAGIONE

DAVID LIEBMAN

 

Con il concerto "evento" di David Liebman si chiude la stagione concertistica, che per altro è stata costellata di personaggi di valore internazionale. Il concerto in oggetto, ricoperto di significati artistici di rilievo internazionale, è l'epilogo di una programmazione a dire poco gloriosa per un Club della nostra natura e portata.


Cues trio meets David Liebman - "Feel"

Il quartetto interpreta un repertorio di originals e standards inusuali con un singolare approccio che scaturisce dalla sostanziale differenza tra Cues Trio, che ha appena pubblicato un cd dedicato alla musica di Ahmad Jamal, e David Liebman, che è uno dei più importanti continuatori della tradizione coltraniana.

DAVID LIEBNAM: uno dei più grandi sassofonisti viventi, ha lavorato con Miles Davis, Elvin Jones, Chicken Corea (tra gli altri). Ha scritto libri che sono diventati classici nel campo della didattica jazz. Ha esplorato tutti i generi musicali dalla musica classica al rock al free jazz. Ha fondato inoltre la International Association of Schools of Jazz. Nel 1999 ha ricevuto una nomination ai Grammy Awards per il miglio assolo jazz; ha ricevuto l'Honorary Doctorate dalla Sibelius Accademy di Helsinky e suona in tutto il mondo da più di trent'anni.

CUES TRIO: profondamente influenzato dalla musica del grande pianista afroamericano Ahmad Jamal, Cues Trio ne utilizza i raffinati meccanismi creando un'originale sintesi tra questo linguaggio e il grande jazz degli anni '60, il cosiddetto post-bop.

I COMPONENTI:

ROBERTO TARENZI (pianoforte), nato a Milano nel 1977, comincia lo studio del pianoforte a 8 anni suonando musica classica. Nell'adolescenza ha occasione di studiare con: Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea, Stefano Battaglia.
È stato il pianista della Big Band di Enrico Intra, con cui ha inciso 4 cd. Ha suonato con Max Roach, Bobby Watson, Bob Brookmeyer, David Murray, Eddie Daniels, David Raksin, Franco Cerri, Enrico Rava, Franco Ambrosetti, Giovanni Tommaso, Paolo Fresu, Evan Parker, James Newton.

PAOLO BENEDETTINI (contrabbasso): nato a Pisa nel 1977, inizia a suonare la chitarra a undici anni per passare poi al contrabbasso a diciannove, frequentando seminari tenuti da Furio di castri, Buster Williams, Barry Harris, Keter Betts., Wayne Dockery.
Nel 1955 si iscrive al D. A. M. S. e si trasferisce a Bologna dove tuttora risiede e dove ha modo di collaborare con i principali musicisti del circuito jazzistico della città trovandosi anche a suonare, spesso accompagnandone le tournées italiane, con importanti artisti tra cui Jimmy Cobb, Eddie Henderson, George Cables, Eliot Zigmund, Keith Copeland, Eric Alexander, Peter Bernstein, Jack Walrhath, Dado Moroni, Steve Gut, Paolo Fresu, Joe Magnarelli, Bud Shank, Benny Golson, Gianni Basso, Tom Kirkpatrik, Gianni Cazzola ecc… Nel 2000 entra a far parte del trio del batterista Bobby Durham, con il quale rimarrà due anni, avendo anche l'opportunità di accompagnare solisti come Archie Shepp, Hal Singer, Grant Stewart, Shawnn Monteiro, Irio De Paula ecc…

TONY ARCO: ha fatto le sue prime esperienze suonando al Capolinea di Milano con Mario Rusca, Sergio Fanni, Tony Scott. Nel 1988 si trasferisce negli Stati Uniti dove studia con Gary Chaffee, Bob moses e Alan Dawson.
Nel 1990 suona con Roy Hargrove, Antonio Hart, Gorge Garzone e John Medesky.
Attualmente insegna batteria presso i Civici Corsi di Jazz di Milano, dove dirige inoltre l'ensemble di percussioni "Time Percussion". Ha lavorato con: Mark Murphy, Bobby Watson, Kenny Barron, Charles Tolliver, James Newton, Carl Anderson, Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea, Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Rachel Gould, Bob Mover, Irio De Paula, Gianluigi Trovasi, David Murray, Eddie Daniels, Luigi Bonafede, Joe Diario, Evan Parker.

 

return

Martedì 14 giugno

NINA SUNLIGHT QUINTET
Nina Sunlight - voce
Alberto Bonacasa - pianoforte
Piero Orsini - basso elettrico, contrabbasso
Fabio Buonarota - tromba
Walter Guabello - batteria

Ospite della serata : JAYA DEVA - chitarra , voce

 

NINA SUNLIGHT:
Nina Sunlight (all' anagrafe Veronica Pramaggiore ) è nata a Biella il
27/06/80. Si avvicina alla musica sin da bambina seguendo il padre in tournèe europee.
In seguito all'età di sette anni inizia a frequentare corsi di
pianoforte classico.Consegue con il massimo dei voti la licenza di
teoria e solfeggio , compimento inferiore di pianoforte e storia della
musica e armonia complementari presso il conservatorio G.Verdi di
Torino. In seguito segue seminari di armonia e canto jazz presso il centro jazz di Torino.
Studia canto e improvvisazione con il polistrumentista Jayadeva ( Don
Cherry , Trilok Gurtu) apprende : il canto brasiliano e africano , l' utilizzo della voce in qualità di strumento e i canti della tradizione blues e spirituals. Sue principali fonti di ispirazione sono cantanti quali Jon Hendricks, Dee Dee Bridgewater e Dianne Reeves.
Ha collaborato come Vocalist in studio per diversi progetti
.nell'estate 2001 in una session di registrazione ha collaborato con
Estha Dobon' ga (corista di Mariah Carey e Manu di Bango ).
Ha transitato come lead vocal in diversi progetti che vanno dall jazz
tradizionale al free alla musica brasiliana africana e all'r'n'b'
americano ;collaborando principalmente con la scena jazz milanese .Tra
gli altri ha suonato con : Alessio Pacifico , Tony Casuscelli , Piero
Orsini, Ousmane Traorè ,Michele di Toro , Roberto Olzer....... Non è da meno a prestarsi come modella e cantante nel connubio che si
crea tra moda e musica jazz : ha di recente presenziato come
testimonial per l'Oreal esibendosi e sfilando a sfilate di moda e per
la presentazione dell'ultimo modello della Audi.
Ha collaborato insieme a diversi percussionisti e ballerini africani ,
come cantante e pianista nell'ambito dell'African project under the
moon da lei ideato con repertorio della tradizione del Mali e del
Burundi.
Svolge attività didattica come insegnante di piano , segue cori di voci
bianche e polifonici di musica sacra.
Per Nina Sunlight cantare è una pura espressione dell'anima, la musica
un universo spirituale all'interno del quale vivere e creare. _________________________________________________________
REPERTORIO : Jazz , blues e nu jazz
Brani di grandi compositori che hanno fatto la storia del jazz quali
Cole Porter e Richard Rodgers e di altri più contemporanei come Horace
Silver e Don Cherry.
Diversi i temi inizialmente nati per strumenti a fiato quindi
riarrangiati per voce ,improvvisazione e rielaborazione dei brani che
pur mantenendo onore alla tradizione acquistano sonorità più attuali e
metropolitane.

return

Martedì 31 maggio

JOHN MOSCA

TROMBONISTA (NEW YORK 1950). LAUREATOSI ALLA PRESTIGIOSA JULLIARD SCHOOL NEL 1972 (BACHELOR OF MUSIC), HA COLLABORATO CON SARAH VAUGHAN, CARMEN MC RAE, MEL TORME, GEORGE SHEARING, ART PEPPER, BUDDY DE FRANCO, DIZZY GILLESPIE, JOE WILLIAMS, BUDDY RICH, STAN GETZ. DAL 1975 FA PARTE DELLA THAD JONES-MEL LEWIS BIG BAND, DI CUI HA RILEVATO LA CONDUZIONE DOPO LA SCOMPARSA DEI LEADERS, VINCITRICE DI UN GRAMMY AWARD CON IL DISCO "LIVE IN MUNICH" (1976). ...CON UN DISCO DELLA VANGUARD BIG BAND CON HA NUOVAMENTE VINTO IL GRAMMY AWARD NEL 2002. SPECIALISTA DEL BEBOP, E’ CONSIDERATO UNO FRA I MIGLIORI TROMBONISTI DELLA SCENA NEWYORKESE, E GODE DI GRANDE CONSIDERAZIONE FRA I MUSICISTI DELLA “GRANDE MELA”. E' IMPEGNATO DIDATTICAMENTE SU VARI FRONTI: DIRETTORE DEI CORSI DI JAZZ ALLA UNIVERSITY OF CONNECTICUT, CATTEDRA DI TROMBONE ALLA MANHATTAN SCHOOL DI NEW YORK E AL NEW ENGLAND CONSERVATORY, SEMINARI ESTIVI IN EUROPA, GIAPPONE, ISRAELE.

return

Martedì 17 maggio
ALJOSA JERIC QUARTET
Prosegue ininterrotta la stagione concertistica del nostro club proponendo un appuntamento di sicuro valore artistico e musicale, questa volta nella formazione piu’ classica e conosciuta dal pubblico a noi affezionato: il quartetto. Si tratta di un gruppo dalla consolidata composizione che unisce vari ed interessanti aspetti dell’espressione jazz uniti fra loro da un frizzante dialogo strumentale, accompagnato da pronta ed efficace energia. L’organico e’ cosi’ composto: Aljosa Jeric, nato a Capodistria nel 1973, dopo brevi studi al flauto, si dedica allo studio della batteria frequentando i corsi della locale scuola di musica. In breve tempo diviene un batterista molto richiesto che si muove in ambiti diversi, dal dixieland al rock/jazz. Nel 1991 inizia a frequentare i corsi di percussione del Conservatorio di Trieste e nello stesso periodo sviluppa la conoscenza jazzistica attraverso esperienze con batteristi importanti quali Jimmy Cobb, Albert Heath, Victor Lewis e Steve Berrios. Nel 1996 ottiene il diploma di Conservatorio. Nel 2000 Jeric suona nell'orchestra dell'Opera di Trieste Giuseppe Verdi e con l'Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia. Attualmente il suo progetto più importante è il quartetto col quale si presenta a Biella, nel quale si vedono impegnati, oltre al leader, il sassofonista sloveno Igor Lumpert, il pianista italiano Bruno Cesselli ed il contrabbassista, italiano anch'egli, Danilo Gallo. Il succitato gruppo ha inciso il primo disco lo scorso anno, intitolato The Venice Session, ed un altro è stato inciso proprio nei giorni scorsi. La musica del quartetto si muove sul terreno di brani standard riarrangiati e di brani originali sempre molto fruibili ed accattivanti sia sotto l'aspetto melodico che di quello armonico. Un appuntamento da non mancare per la qualita’musicale offerta da questo insieme italo-sloveno di ottimi musicisti. Il biglietto di ingresso e’ fissato in 10 euro per i soci e 15 euro per i non soci.

 

return

Martedì 3 maggio 2005

QUINTETTO DENNER

Siamo lieti di presentare il concerto di apertura del mese di maggio ospitando una formazione tanto interessante quanto inusuale e, per questi motivi, stuzzicante e attraente: una vera chicca nel suo genere ospitata, fra le tante altre programmate in questa fulgida stagione. Il prezzo del biglietto è fissato in Euro 10 per i soci e 15 per i non associati.
“Le piccole formazioni musicali rappresentano da sempre una risposta alla esigenza di ricerca e sperimentazione che la musica richiede. Il Quintetto Denner nasce dalla fusione di tre diverse esperienze e sensibilità artistiche. All'esperienza del Trio Denner,

nella quale lo spirito accademico della scuola conservatoriale lasciava il posto alla spinta euristica verso nuove forme e sperimentazioni musicali, si affianca uno dei nomi di maggior pregio del panorama artistico italiano: Guerrino Allifranchini, clarinettista e sassofonista già componente dell'orchestra di Bruno Canfora e famoso in tutto il mondo per la straordinaria carriera, svolta sia come solista o partner di numerosi big, sia come strumentista in diversi complessi. In un secondo momento il Quartetto Denner si evolve nel Quintetto Denner integrando stabilmente il pianista, arrangiatore e compositore di chiara fama Filippo Rodolfi (a seguito della sua fattiva collaborazione come compositore/arrangiatore e pianista del gruppo). Durante il recital il Quintetto Denner si confronta con il vasto panorama della letteratura musicale mondiale, eseguendo brani del repertorio classico, classico contemporaneo e jazz. Quest'ultimo genere viene trattato in maniera particolare, il quintetto, infatti, può vantare la collaborazione con Claudio Wally Allifranchini (jazzista di fama internazionale). Durante lo spettacolo vengono perciò proposti brani composti appositamente per il Quartetto Denner da questo grande musicista.
Altra collaborazione prestigiosa è quella con Flavio Patriarca (noto pianista e compositore jazz piemontese) che, avvicinatosi al gruppo in tempi recenti ha composto alcuni brani per questa formazione.
Nel 2005 il Quintetto Denner ha tenuto un concerto presso il Music Workshop del Conservatorio di stato di Sydney. Nello stesso anno ha partecipato al "Gold Coast Jazz Festival" festival mondiale del Jazz in qualità di unico gruppo europeo. In tale occasione il quintetto si è esibito al fianco di personalità del livello di Bob Barnard (trombettista della colonna sonora del film "The Aviator"), Cynthia Sayer, la Woody Allen Band ecc.
Il Quintetto Denner ha partecipato, nel 2001, al "European Jazz Festival" di Smirne in qualità di unico gruppo italiano (ogni nazione ha infatti proposto un gruppo rappresentativo della propria cultura musicale Jazz). In quest'occasione il Quintetto ha inciso un CD live ("Quintetto Denner - Live in Turkey")
La musica del Quintetto Denner è stata in programmazione alla radio e televisione di stato negli spazi dedicati all'evento.
Dopo il concerto del 19 Marzo a Smirne il gruppo è volato ad Ankara, dove, il 21 Marzo ha tenuto un concerto presso l'Università di Hacettepe.”


return

venerdì 29 aprile
BIELLA JAZZ CLUB BIG BAND



Sull’onda del trascinante successo ottenuto dalla BJC Dixieland Band nella sua prima uscita ufficiale in formazione ridotta ad otto elementi (la classica formazione Dixieland, appunto) e vista la disponibilità del pubblico accorso all’evento nel partecipare alle atmosfere proposte da un repertorio scoppiettante e divertente in piena sintonia con le atmosfere degli anni ’30, la BJC Big Band - fondatasi alcuni mesi or sono come associazione culturale in seno al quasi quarantenne Biella Jazz Club -, propone agli amanti dello swing eseguito nella più colorita delle sue espressioni, un repertorio composto da due momenti: il primo, completamente strumentale, condurrà l’attenzione degli ascoltatori ad una serie di “standards” scelti fra i più conosciuti e coinvolgenti della storia del jazz; il secondo si articolerà fra brillanti atmosfere accese da una prestante voce femminile per poi svolgersi in un susseguirsi di situazioni ritmicamente più complesse dalla matrice latina. Dopo le prime esperienze fatte sui palchi biellesi la BJC Big Band ripropone nel suo luogo natale il proprio secondo repertorio dal quale prenderà il via una nuova serie di appuntamenti tesi ad ampliare il già consolidato supporto del pubblico locale.
Il discreto successo ottenuto sia in termini di pubblico che di vendite dal primo CD “One”, edito dalla neonata Biella Jazz Club Records, ha galvanizzato l’entusiasmo ed il desiderio di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e culturalmente più validi e vasti da proporre tanto agli ascoltatori più smaliziati quanto ai neofiti del genere.
La formazione al gran completo composta di 18 elementi sarà condotta dal maestro Angelo Rolando.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.30 nella sede del Biella Jazz Club - Biella Piazzo - Palazzo Ferrero. Il costo del biglietto è fissato in 8 euro per i soci e 13 euro per i non soci.

Fotografie Patrizia Umilio

return

BIELLA JAZZ CLUB DIXIELAND BAND


Venerdì 22 aprile 2005



Inizia fra spinte entusiastiche e proposte innovative la stagione concertistica della Biella Jazz Club Big Band che vede impegnati, in una formazione classica in voga negli anni 30, alcuni componenti della Band.
E' infatti l'ottetto la composizione ideale per eseguire il genere dixieland che tanti successi e notorietà regalerà ai musicisti dell'epoca che si cimentavano negli intrattenimenti musicali mondani di quei tempi negli Stati Uniti.

In questa formazione si esibiranno infatti la sezione ritmica ed alcuni solisti nella formula denominata "BJC DIXIELAND BAND", nella veste di una delle diverse espressioni che nascono fra i musicisti del Biella Jazz Club presenti nell'organico della BJC.

L'intenzione e' quella di riportare fra gli ascoltatori le atmosfere di scoppiettante allegria e spensieratezza che interessavano le varie situazioni sociali che venivano espresse e condivise a suon di musica sia nei locali che nelle piazze, proponendole in formula culturale e divertente.

Dei componenti ricordiamo Roberto Sala al pianoforte, Pinuccio Barresi alla chitarra, Nicola Boschetti al basso e Luca Roffino alla batteria. Fra gli strumenti a fiato avremo Enzo Ceccantini al sax tenore; Edo Ramella sax soprano, Pippo Colucci alla tromba, capitanati dal polivalente direttore e maestro Angelo Rolando.

Atmosfere d'altri tempi dunque, da godere con simpatia fra amici nella sede storica del Biella Jazz Club con la prima uscita ufficiale del nuovo progetto musicale.
Nell'invitarVi all'ascolto Vi ricordiamo che il Club e' aperto - a soci e non - dalle ore 21,30 con biglietti di ingresso rispettivamente di 8 e 13 euro.


Fotografie Patrizia Umilio

return

martedì 19 aprile

FABIO MORA & NICOLA BOSCHETTI QUINTETTO

Trombone : Fabio Mora
Alto Sax : Alfonso Domenici
Chitarra : Nicola Boschetti
Contrabbasso : Paolo Grappeggia
Batteria : Nicola Stranieri

“Una nuova sperimentazione di suoni e armonie”.
Questa è l’idea musicale che il nuovo gruppo, guidato da Fabio Mora e Nicola Boschetti, ha creato, ottenendo un
connubio di impasti sonori alternativi e, allo stesso tempo, richiamando l’attenzione a quella che è la componente classica della musica jazz.
L’introduzione, accanto ai suoni gravi del trombone di Fabio Mora, di toni più alti e accattivanti del timbro del sax contralto di Alfonso Domenici, esprime l’idea della ricerca di una sonorità concreta e saldamente legata alla
tradizione.
Nel contempo, la sezione ritmica guidata dalla chitarra di Nicola Boschetti, che esplora nuove tendenze musicali, dai ritmi di contrabbasso di Paolo Grappeggia e dalla ricca e fantasiosa batteria di Nicola Stranieri, rende la situazione dinamica e coinvolgente.
La proposta è quella di offrire al pubblico non solo l’approccio ai brani classici, accuratamente arrangiati per
l’occasione, ma anche di apprezzare l’ascolto di brani originali, riportando a quella che era considerata la base
fondamentale della crescita jazzistica del secolo appena trascorso.

Fabio Mora : Trombone
Inizia lo studio del trombone all’età di 9 anni, e ben presto si avvicina con passione alla musica jazz. Studia con il trombonista Luca Begonia e collabora con svariate formazioni, alternando formazioni combo a situazioni con
organico più allargato, quali la Biella Jazz Club Big Band.

Alfonso Domenici : Alto Sax
Inizia lo studio del sassofono e dell'improvvisazione con Alfredo Ponissi, prosegue da autodidatta seguendo i
consigli dell'amico Massimo Baldioli, cercando un proprio stile ed un proprio suono.
Attualmente suona con: The Moraine Big Band (grandi classici del jazz e non solo), Kick A Soon (pezzi originali
etno-jazz), MATA Project (performance di musica, pittura e danza).

Nicola Boschetti : Chitarra
Inizia ad interessarsi di musica sin da giovane, mostrando una spiccata attitudine per lo studio della chitarra e per l'improvvisazione. Ha partecipato a seminari tenuti da musicisti jazz di fama internazionale tra cui Joe Diorio e Scott Henderson. Il suo stile, caratterizzato dalla ricerca di un linguaggio innovativo, conferisce alle sue interpretazioni e alle sue composizioni eleganza, intensità, forte comunicativa. Ha all'attivo tre album a proprio nome, il più recente dei quali è un lavoro realizzato in completa autonomia, con l'ausilio della sola chitarra acustica
(Solo Guitar, M.A.P. Records).

Paolo Grappeggia : Contrabbasso
Si diploma in contrabbasso al Conservatorio di Aosta nel 2003. La sua formazione classica, unita all’esperienza
maturata nell’ambito della musica leggera e jazz, gli permettono di spaziare da formazioni cameristiche quali il
Quintetto Architorti a Orchestre Sinfoniche; ha collaborato inoltre con Arthur Miles e Africa Unite.

Nicola Stranieri : Batteria
Batterista allievo di Enrico Lucchini e di Tullio De Piscopo, ha completato la propria formazione partecipando a
diversi seminari tenuti da importanti musicisti come Peter Erskine ed Enrico Rava. Dagli anni 80 si esibisce in
storici locali, importanti jazz clubs e partecipa a diverse rassegne e festivals in varie città italiane. Collabora
stabilmente a varie formazioni ed in particolare con il pianista Paolo Paliaga, con il quale ha inciso due CD ben
accolti dalla critica specializzata italiana ed americana ("Cadence" Feb.1999). Alla realizzazione del primo disco hanno partecipato Ares Tavolazzi e Giulio Visibelli. Ha suonato con importanti musicisti jazz tra i quali: Gianni Basso, Enrico Rava, Gianni Coscia, Claudio Fasoli, Luis Agudo, Franco Cerri, Garrison Fewell, Mauro Negri, Bob Mover, Arrigo Cappelletti, Michael Rosen, Paolo Dalla Porta, Bruno De Filippi , Barbara Casini, Simone Guiducci, Max De Aloe, Fausto Beccalossi, Adi Sousa e Doug Little.


return

venerdì 15 aprile
ISOLA DI NIENTE - Naturali sensazioni funky

Chiappani Cristina -voce
Antonello Rasi - pianoforte e tastiere
Pino Marotta - basso
Marco Fenocchio - batteria
Roberto Ceresa - chitarra
Claudio "Wally" Allifranchini - sax

Con il primo concerto del venerdì si inaugura il nuovo filone di appuntamenti rivolto ad un pubblico eterogeneo sia come gusti che come età, sempre restando coerenti con i nostri fini, ovvero divulgare la musica jazz in ogni sua espressione e forma. Dedichiamo l’apertura della programmazione “live-concert” ad un genere jazz/fusion/latin di piacevole e forte impatto.

Interpreti della serata i componenti di “ISOLA DI NIENTE”:
nascono in area vercellese a fine anni ottanta, arrivando a firmare un contratto discografico con la torinese Toast Records a fine 1998. Hanno pubblicato da allora ad oggi: "Isola di Niente" (1999) e "Angeli Mannari" (2001) e nel marzo 2004 "Get Up!", un gran bel mix di funky, r&b, jazzamenti & vaghi sapori acid.
Il video, tratto da quest’ultimo lavoro è stato realizzato e montato dal regista Matteo Bellizzi e presentato con successo alla FNAC di Torino il 17 ottobre 2004, in occasione dell’incontro organizzato dal MEI “360 gradi ed oltre” .
Hanno fatto parte di svariate compilation tra cui quella dedicata al 3° Festival Nazionale delle Etichette per Autori e Compositori 2001, a "Tavagnasco Rock 2001", a "Radio Pirata" (la compilation del MEI 2002, allegata al primo numero della rivista Independent Music) e ad "Una canzone indipendente per l'Estate 2003".
Hanno partecipato al video del filmaker indipendente torinese Sal Cotruzzola intitolato "Facce da AudioCoop" (Torino, 2002).
Molto attivi nel circuito live indipendente, hanno partecipato, tra l'altro, al 3° Festival Nazionale delle Etichette Indipendenti per Autori e Cantautori (Biella, 2001), a Tavagnasco Rock (Ivrea, 2001), al "Samigo Festival" (Alba, 2001), al M.E.I (Faenza, 2001), a "Pegorock" (Mantova, 2002), a "Suoni da AudioCoop" (Torino, 2002), alla Festa della Musica (Torino, 2003), al MusicaMantovaFestival (Mantova, 2004), al MEI 2004 e alla rassegna itinerante AudioNetLive
(Vercelli, dicembre 2004).
Ospiti speciali al DEMO Rai Party (Roma, 2004), al Festival della Cascina Monluè (Milano, 2004), alle “Vie del Suono Pieve/Rock” (Modena, 2004), alle finali di “Rock Targato Italia (Milano, 2004) e alla serata inaugurale della rassegna Torino Sotterranea (Torino, 2004).
Hanno partecipato al 6° Festival di Biella (ottobre 2004) e alla corrispettiva compilation, selezionati da Michael Pergolati & Renato Marengo di Radio1 Rai.


return

Martedì 12 Aprile
Alessandro Minetto - Steve Gut quartet

Steve Gut - tromba
Nico Menci - pianoforte
Paolo Benedettini – contrabbasso
Alessandro Minetto - batteria


Alessandro Minetto
Nato ad Alessandria il 23 Giugno 1969, intraprende gli studi di batteria all'età di 15 anni frequentando i corsi di Alberto Bucci, Giorgio Gandino, Marco Volpe, Bruno Astesana, Maurizio Planker. 
Inizia l'attività di musicista professionista all'età di 22 anni esibendosi in Italia e all'estero.
Segue le clinics dei batteristi: Manhù Roche, Francesco Sotgiu, Enzo Zirilli, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Arvin Scott, Marcello Pellitteri, Bob Moses, Max Roach, Roy Haynes.

Ha svolto un'intensa attività concertistica in numerosi clubs del nord italia ed ha partecipato a numerosi festivals e rassegne

Incisioni:
Giorgio Licalzi, Giorgio Licalzi (Philology) 1994.
La nuit americaine featuring Franco D'Andrea, Giorgio Licalzi (Philology) 1996
Santa Lucia, Giorgio Licalzi (Polo Sud) 1997.
Serenata celeste, Lorenzo Minguzzi (Caligola)
Eyes and stripes featuring Fabrizio Bosso, Luigi Martinale (DDQ) 1999
At Home, Fulvio Chiara (Splash 2000)
Plaing The Giants feat. Tom Kirkpatrick (Modern Vintage) 2000
Zoe, Guido Canavese trio (Jazzmobile Records) 2001
Urka Feat. F.Bosso, Luigi Martinale (DDQ) 2002
Un gatto attraversa la strada, Tartamella-Leotta-Minetto (Note Sparse) 2002
Kiss Me, Francesca Sortino (SUGAR) 2004
Cream of mandarin, Gee-Gallo-Minetto (Artesuono) 2004
Somethin' Special, Feat Steve Gut and Carlo Atti, VIDEORADIO 2004
Alessandro Minetto è endorser delle bacchette "ideas for Drummers" e dei piatti Ufip.

 


Steve Gut
Ci sono molti bravi musicisti nel mondo che sono, per qualche ragione, ben conosciuti solo nel loro territorio. Molti di loro sono veramente molto bravi, persino più bravi di altri famosi musicisti che suonano lo stesso strumento. Steve Gut è uno di questi .Tutto è perfetto nel suo modo di suonare: l'intonazione, il timbro, il ritmo, il linguaggio, l'improvvisazione jazz. Se ti trovi vicino al luogo dove lui suona devi cogliere al volo l'occasione di andare a sentirlo suonare.
(Chuck Israel)
Stjepko "Steve" Gut, classe 1950 nato a Ruma (Yugoslavia).
Studia al Music High School "Josip Slavenski" di Belgrado, Accademia musicale di Belgrado, Jazz Academy di Berna, Conservatorio di Boston.
Direttore d'orchestra, compositore ed insegnante all'accademia di jazz di Graz (Austria) è attivo da molti anni nel circuito jazz newyorkese.
Membro stabile della Clark Terry Big Band, si è esibito sia come sideman che come leader con i maggiori musicisti jazz del panorama internazionale tra i quali: Jimmy Cobb, Idris Muhamed, Frankie Dunlop, Reggie Johnson, Alvin Queen,Woody Herman, Lionel Hampton, Clark Terry, Curtis Fuller, Mel Lewis, Joe Newman, Sal Nistico, E. Williams, Clifford Jordan, Horace Parlan per citarne alcuni.
È stato l'unico trombettista bianco invitato ad esibirsi al Trumpet Summit tenutosi alla Carnagie Hall di New York, al fianco di trombettisti del calibro di Winton Marsalis, Nicolas Payton e John Faddis.
Nel settore è ritenuto un prestigioso e capace insegnante; è uno dei cinque trombettisti al mondo che conosce approfonditamente e insegna le tecniche di "Doodle Tongueing" e "Jazz Articulation", nella tradizione dei grandi trombettisti Clark Terry e Clifford Brown.
Questo è quello che succede quando grandi musicisti di jazz si divertono veramente suonando , interagendo uno con l'altro, di fronte ad un pubblico attento. Due sensibili musicisti, uno alla tromba, l'altro al flicorno: il famoso Clark Terry, ed il suo amico, il grande Steve Gut ed il suo quartetto. Tutti si divertono, incluso il pubblico. Ascoltare per credere: musica jazz dal cuore. (Johnny Griffin)
Steve è un grandissimo trombettista ed io sono molto felice di poterlo definire uno dei miei più cari amici. Auguro il meglio al mio amico Steve. "Keep on Keep on"!!! (Clark Terry

 

 

return

martedì 5 aprile

Antonio Ciacca -Wess Anderson Quartet

Wess Anderson - alto and sopranino sax
Antonio Ciacca - piano
Joris Teepe - contrabasso
Joe Fansworth- drums

Quartetto di grande spessore artistico che vede il pianista e compositore Antonio Ciacca insieme al sax alto del quartetto di Wynton Marsalis, Wess Anderson. I due incontratisi a Ferrara in occasione del concerto di apertura di Wynton Marsalis Septet, a luglio 2003, hanno cominciato subito una proficua collaborazione che li ha visti in tour negli Stati Uniti a gennaio 2004 (New York - Village Vanguard con Wynton Marsalis special guest, Boston, Chicago), oltre che in Inghilterra (National Theatre Foyer, Pizza Express a Londra, ecc.), in Francia (Festival di Marciac) ed in Italia (Conservatorio di Bologna all'interno della rassegna "Contr'Appunti di Jazz", Roma, ecc.).

Wess Anderson, conosciuto con il nome di "WARMDADDY" per il suono caldo del suo sax, è figlio di un batterista di jazz di New Orleans. Incomincia a suonare piano all'età di 12 anni, due anni dopo cambia passando al sax e al clarinetto, rendendoli da allora in poi gli strumenti della sua vita. Oggi è il saxofonista di Wynton Marsalis e della Lincoln Center Jazz Orchestra ((LCJO). Conta al suo attivo 3 album come solista: "Warmdaddy in the Garden of Swing" (1994), "The Ways of Warmdaddy" (1996) e "Live at the Village Vanguard" (1998).

In questo quartetto, Wess Anderson propone musiche standard di jazz insieme a musiche originali del pianista e compositore Antonio Ciacca. Il pianista bolognese d'adozione si è conquistato una reputazione internazionale grazie alla militanza nel quartetto di Steve Lacy, nel quintetto di Benny Golson e con Dave Murray. Dai clubs di Detroit fino al tour negli Usa nel quartetto di Benny Golson (con Bob Magnusson al contrabbasso e Roy McCurdy alla batteria), la carriera del pianista trentaquattrenne si è sviluppata attraverso le esperienze come sideman al fianco di Art Farmer, James Moody, Lee Konitz, Johnny Griffin, Mark Murphy, Dave Liebman fino a suonare sui palchi più prestigiosi del jazz come il Ronnie's Scott di Londra il Jamboree di Barcellona, il Blue Note di Milano, Village Vanguard di New York . Gli studi alla Wayne State University di Detroit con Kenny Barron e quelli privati con il leggendario Jakie Byard (pianista di Mingus) a New York hanno forgiato uno stile marcatamente "nero" non a caso è forte il suo impegno in diversi gruppi gospel tra i quali i Detroit Gospel Singers. Oltre ad uno stile personalissimo Ciacca è dotato anche di una penna molto felice sia come compositore (3 album come leader e una colonna sonora, che come arrangiatore).
Oltre che negli Stati Uniti Ciacca si è esibito in tutta Europa ed in Giappone. A ottobre 2003 è stato impegnato in un'intensa attività concertistica a Londra, con esibizioni al Ronnie's Scott, Festival Hall Foyer, National Theatre e al London Jazz festival con un progetto dedicato alla musica di Monk: "The Monk Liberation Front" che vede impegnati 13 musicisti di tutta Europa per 6 ore sul palco a ripercorrere tutta la musica di Thelonius Monk.
Il quartetto è completato da Joris Teepe al contrabbasso e Joe Fansworth alla batteria, entrambi collaboratori dei maggiori jazzisti contemporanei.

.

fotografie: Patrizia Umilio 

 


return

Martedì 22 marzo 2005
The ANDY DAVIES QUARTET IN CONCERTO
Andy Davies - tromba
Reinis Axelsson - batteria
Lorenzo Bassignani - basso
Eivind Lodemel - pianoforte



The Andy Davies Quartet nasce nel Gennaio 2004. Dopo esperienze con musicisti del calibro di Ian Shaw, Steve Watts, Geoff Gascoyne, Iris Fichenstein, Will Young, Jamie Cullum, Gwineth Herbert ed esibizioni al Ronnie Scott's, Pizza Express Dean Street , 606 Club,The Vortex, Pizza On The Park, Festival Hall Foyer, Queen Elizaebeth Hall, Royal Albert Hall, Royal Festival Hall, Parkinson BBC Show e Brecon Jazz Festival, Andy decide di formare un suo quartetto per eseguire e promuovere le sue composizioni e il suo debut CD in uscita a Marzo. Il quartetto si e' esibito in festivals a Swansea Jazzland, Jazz at the Riverbank, Cardiff Jazz Cafe, Jazz After Dark, The Knock Bar Jazz Club, Jazz In The Round, Varese Open Jazz Festival, Tokyo Opera House, Tokyo Cygnus Jazz Clube tenuto workshops alla Kunitachi Music Academy Of Tokyo. In marzo il quartetto presenterà in Italia il loro primo album, interamente sintesi di composizioni originali del trombettista, composizioni che mischiano Jazz tradizionale e bebop con tempi dispari e melodie classiche


return

Martedì 15 Marzo

DAVIDE CALVI TRIO

Davide Calvi Pianista, arrangiatore e compositore, nasce a Borgosesia nel 1968. Dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte nella sua città natale, prosegue gli studi di musica classica a Milano, seguìto dall'insegnante Shuto Kayoko, concertista giapponese, con la quale consegue nel 1994 il diploma di pianoforte presso il conservatorio di Rovigo. Sviluppa nel contempo una grande passione per il jazz e la composizione, seguendo i corsi del maestro Renato Dionisi e del pianista Franco D'Andrea. Ottiene nel 1991 una borsa di studio a Perugia che gli permette l'anno successivo di studiare piano jazz con Ray Santisi alla prestigiosa Berklee School di Boston. Ha all'attivo un album realizzato in duo con Nicola Boschetti (Signals, 2000 Panastudio Productions). Grazie all’aiuto ricevuto dell’ottimo pianista biellese Roberto Sala, oggi lavora all’estero come pianista in solo e in trio. Alessandro Cristilli Formatosi alla scuola di Enrico Lucchini, vanta collaborazioni con Al Maniscalco (presso il Biella Jazz Club), Paolo Brioschi, Gigi di Gregorio, Cristal White (cantante gospel), Matt Renzi, John Stowel, Renato D’Ajello, Nicola Boschetti. Marco Piccirillo Giovane esordiente della provincia di Torino, ha studiato con Paolino Della Porta e, attualmente, con Dino Contenti. Suona regolarmente nei club di Torino. Il trio nasce dall’incontro di tre musicisti con l'intento ed il desiderio unanime di riscoprire, ma soprattutto di approfondire la formula del trio nell'ambito della tradizione jazz. Consonanze e dissonanze, poliritmìa e swing si fondono in un unico corpus, attraverso una ricerca di interazione fra le varie parti come componente comune. Alcuni riferimenti ed elementi d'ispirazione sono il Bill Evans Trio, per giungere, attraverso il Trio di Keith Jarrett, allo sviluppo di una propria voce ed una sonorità originali, grazie anche all'uso del contrabbasso e della batteria come elementi di contrappunto e non solo di accompagnamento. (fotografie di Patrizia Umilio - www.biellaclub.it)



Davide Calvi – pianoforte
Alessandro Cristilli - Batteria
Marco Piccirillo - Contrabbasso

 

return


 

 

 

 

Martedì 1 marzo

Jim Snidero Enzo Carpentieri quartet
Jim Snidero sax alto
Danilo Memoli pianoforte
Stefano Senni contrabbasso
Enzo Carpentieri batteria

 


Fotografie di Patrizia Umilio

Figura di rilievo della scena jazzistica di New York, Jim Snidero ha registrato diversi cd per varie etichette con la partecipazione di alcuni grandi musicisti : Tom Harrell, Mulgrew Miller,George Mraz,Billy Hart e molti altri. Recensioni entusiasmanti sul New York Times…Gary Giddins del Village Voice dice che ricorda Bird nel suono scintillante…Bill Milkowski del Jazz Times lo definisce musicista di talento ai massimi vertici…Zan Stewart del Downbeat Magazine dà 4 stelle al cd San Juan e lo giudica un virtuoso del sax alto , tanto che uno dei suoi soli viene trascritto e analizzato proprio su Downbeat… fa parte della lista della famosa Enciclopedia del Jazz di Leonard Feather. I suoi primi anni a New York li passa con l’organista Brother Jack McDuff , registrando diversi dischi…subito dopo diventa membro della Toshiko Akiyoshi Jazz Orchestra con varie incisioni per la Columbia (Live at Carnegie Hall-Desert Lady –etc.)… suona anche con la Mingus Big Band,Eddie Palmieri’s Jazz Octet e con l’orchestra di Frank Sinatra per ben 4 anni registrando per la Capitol . Ha inciso con Bryan Lynch,Conrad Herwig,Walt Weiskopf, Joe Magnarelli,Mike Ledonne, Dave Hazeltine e molti altri. Ha collaborato inoltre con Tony Bennett , Billy Joel e Sting



 

 

 


return

 


Fotografie di Patrizia Umilio, elaborazioni Biellaclub

Martedì 15 febbraio:
ERIN BODE QUARTET

Erin Bode - voce
Adam Maness – piano
Sid Rodway - basso
Chris Higginbottom – batteria


Spesso ci domandiamo come fare per sottrarci, anche per un solo breve istante, alla morsa di una vita frenetica. Oppure ci chiediamo in quale direzione proiettarci per trovare uno spazio dai ritmi più lenti dove il nostro animo possa rigenerarsi, libero di provare emozioni dimenticate. Nelle vibrazioni della musica si incontrano ancora le nostre e le altrui sensazioni: emozioni da provare e “sentire” sulla pelle, da portare a casa, da ricordare, capaci di far fremere nuovamente, dopo giorni, mesi, anni, la nostra dimensione interiore. Erin Bode ci offre un’opportunità: bella, sensuale, seducente giovane vocalist si esprime, con assoluta naturalezza e incomparabile grazia, sull’impronta del jazz leggero di Norah Jones. Definita “dolce e rassicurante, con faccina pulita”, Erin Bode approda al Biella Jazz Club direttamente d’oltre oceano, dalla città di St. Louis, nel Missouri, per offrire il suo talento naturale, il suo forte senso del jazz affrontando brillantemente standards e brani della canzone popolare americana senza mai perdere la propria integrità. Voce femminile molto apprezzata di attuale grande successo, ha ampiamente dimostrato le proprie abilità nel CD “Don’t take your time”. Cantante adatta alle atmosfere intime e raccolte, è accompagnata da un trio tutto a stelle e strisce per condurre l’ascoltatore al centro della propria sensibilità diffondendo, al di là dei testi e della bellezza dello spettacolo, significati molto più profondi. Il concerto di Erin Bode apporta grande valore alla stagione concertistica del Biella Jazz Club, di per sé già caratterizzata da appuntamenti di elevata qualità.



 

 

 

 

 

return


MARTEDI' 25 GENNAIO 2005
DAVE SCHNITTER &
DANILO MEMOLI TRIO

David Schnitter - sassofono tenore
Danilo Memoli - pianoforte
Leonardo Rigo - contrabbasso
Massimo Chiarella - batteria


"Mr. Schnitter ha studiato il clarinetto da giovanissimo, passando poi al sax tenore a 15 anni. Ha iniziato la carriera professionale suonando con alcuni gruppi rock giovanili. Nel '72 Schnitter ha formato il suo primo gruppo di jazz a New York. Dopo aver collaborato con il chitarrista Ted Dunbar ('73) è entrato a far parte dei Jazz Messengers di Art Blakey ('74-'79). In seguito ha suonato nel quintetto di Freddie Hubbard, suonando ed incidendo nell'80 e nell'81; altre collaborazioni concertistiche e discografiche importanti lo vedono al fianco di nomi come Kenny Barron, Albert Dailey, Al Foster, Slide Hampton, Johnny Griffin, Bobby Hutcherson, John Hicks, Claudio Roditi, Frank Foster, Charles Earland, Groove Holmes e Johnny Lytle fra gli altri. Lo stile di Schnitter si basa sostanzialmente sull'hard bop; in particolare, egli è stato associato, per il suo sound, a Dexter Gordon, Sonny Rollins e John Coltrane". P. Colliers, 1996

Il pianista Danilo Memoli inizia lo studio del jazz nel 1984. Frequenta poi seminari con Barry Harris, Lee Konitz e Gary Burton. segue i corsi di Siena jazz con Franco D'andrea ... Dagli anni '90 collabora con vari musicisti, spesso anche all'estero (Madrid, Barcellona, Davos, Parigi, Antibes-Juan Les Pins, New York): Bruno Marini, Robert Bonisolo, Mauro Negri, Davide Boato, Roberto Rossi, Maurizio Caldura, Carlo Atti, Piero Odorici, Marco Tamburini, Flavio Boltro, Gianni Cazzola, Nicoletta Manzini, Tony Scott, Steve Sleagle, Bob Sands, Tom Kirkpatrick, Steve Grossman, Eddie Henderson, Jim Snidero, John Mosca, Kurt Weiss, Philip Harper, Will Vinson, Lew Tabackin, Vincent Herring... Oltre a suonare come pianista free-lance e a dirigere un suo trio, lavora stabilmente con Atti, Kirkpatrick, Weiss, Mosca, Sands e dal 1998 nel quartetto di Grossman, con il quale ha inciso un cd dal titolo "Jazz" (1999) ... Nel Luglio del 2004 ha inciso un secondo cd a suo nome, intitolato "FELIEC", nel quale con il suo abituale trio suona molte recenti composizioni originali oltre ad alcuni particolari arrangiamenti di Caravan, Old Devil Moon e You & The Night & The Music.

fotografie e video: Roberto Moretto 
VIDEO (.wmv)

return


 


martedì
11 gennaio



We Remember You
omaggio a Silvio Ronconi



Alfredo Ponissi
sax tenore

Pippo Colucci
tromba/flicorno

Gianni Negro
pianoforte

Nando Amedeo
contrabbasso

Luca Rigazio
batteria

il Biella Jazz Club ha presentato una vera e propria All Star di jazmen torinesi, riunita dalla JMR per rendere omaggio a Silvio Ronconi, figura di rilievo della batteria swing a Torino e grande didatta di questo strumento. La carriera di Ronconi, narra la sua biografia, lo vide dapprima impegnato con il sax tenore e successivamente, con Guido Manusardi, alla batteria per lunghi tour europei e italiani. Stabilitosi a Torino, Ronconi iniziò una notevole attività come session man, in compagnia dell’inseparabile trombettista Pippo Colucci e successivamente come insegnante presso la Maison de Musique a Torino e successivamente nella scuola pubblica. Come insegnante di batteria lo conobbe Luca Rigazio e come insegnante di sassofono lo incontrò Alfredo Ponissi. Nel frattempo Ronconi ebbe il suo periodo free-sperimentale suonando con il pianista Raf Cristiano e il contrabbassita Nando Amedeo in un trio che ebbe un sodalizio molto lungo, praticamente dall’inizio degli anni settanta alla scomparsa del batterista cinque anni fa.

We Remeber You è dunque un progetto che nasce intorno ad un’idea discografica di Rigazio e Ponissi che hanno convogliato i vecchi compagni di Ronconi su citati + Gianni Negro nel Cd, per una session degna di JATP di Norman Granz. Tanto swing, Ellington, il blues, qualche original e infine due chicche dal passato, due tracce del trio free di cui sopra con Ronconi, Amedeo e Cristiano in gran forma. Un Cd per palati fini che sanno cos’è il jazz, uno spettacolo poter vedere dal vivo, sul palco del Biella Jazz Club, tali solisti, storici per il jazz italiano.

 

return


 

sabato
8 gennaio

Big Band in concerto a Lessona

 


 

 


Primo appuntamento della stagione. Un numero pubblico ha accolto la Big Band al teatro Italia di Lessona.

 

 

 


ARCHIVIO 2004


 

 

 

Martedì 21 Dicembre

BJC BIg Band



Ad un anno dalla sua fondazione la BJC Big Band, presenta “One”, il CD di esordio dedicato agli stessi fondatori del Club. Nel coltivare e proseguire il sogno di chi per primo ha voluto diffondere il genere jazz, la formazione trasporta l’ascoltatore – con la consapevolezza di eseguire il repertorio con una fusione di passione e professionalità – in coinvolgenti e nostalgici brani storici del passato e intensi apici della musica più recente, colorando l’atmosfera, fra note e melodie, di emozioni travolgenti.

Tutto esaurito per il concerto della Big Band in occasione della presentazione del nuovo disco.


 




 

Martedì 7 Dicembre

KEVIN HAYS TRIO



 

 

Kevin Hays pianoforte
Doug Weiss contrabbasso
Bill Stewart batteria


Kevin Hays
è un pianista che si è imposto da qualche anno sulla scena jazzistica mondiale grazie alle sue eccellenti qualità di solista e accompagnatore. In possesso di un tocco brillante e imprevedibile, e della capacità di utilizzare tutte le potenzialità timbriche e armoniche del suo strumento con efficacia non comune, Hays ha inoltre il merito di sapere mettere tutto ciò al servizio del sound complessivo delle band cui prende parte, con una straordinaria capacità di ascolto e di interpretazione della struttura narrativa di un'esecuzione. Non a caso Hays è stato dapprima a fianco di Benny Golson, Sonny Rollins, Joe Henderson e Roy Haynes, e attualmente suona nei gruppi di Al Foster, da cui è peraltro considerato il più notevole talento tra i giovani musicisti, e di Chris Potter, del cui ormai popolare quartetto è componente stabile. Hays ha inoltre collaborato con Mark Turner, Seamus Blake e Larry Grenadier.

Doug Weiss e Bill Stewart fanno parte al pari di Hays della stessa categoria di nuovi grandi jazzmen. Il primo, versatile e richiestissimo contrabbassista, ha suonato con un'infinità di musicisti tra cui spiccano Al Foster, Chris Potter e Aaron Goldberg, mentre Stewart può essere considerato già fin d'ora uno dei nuovi protagonisti dell'evoluzione della batteria jazz. Musicista di grandi mezzi tecnici e di larghezza di vedute non comune, cui è abbinata una grande integrità artistica, Bill Stewart è uno di quei batteristi capaci di dare un apporto decisivo al sound dei gruppi cui prende parte, grazie al suo drumming rigoroso e al grande spettro di sonorità in suo possesso. Il modo particolare con cui egli sa utilizzare le sue eccezionali doti al servizio del sound complessivo dei gruppi cui prende parte, insieme al suo tocco unico, gli conferiscono una cifra sonora inconfondibile. Stewart è legato tra l'altro ad Hays sin dagli esordi da una profonda affinità artistica, avendo militato con questi in numerose formazioni tra cui i gruppi di John Scofield, e nel corso di una già lunga carriera ha inoltre fatto parte delle band di Pat Metheny e Michael Brecker.



 

martedì
16 novembre

ANTONIO
FARAO'
quartet



 

 

 

 

Antonio Faraò - pianoforte
Bob Bonisolo - sax
Marco Vaggi - basso
Marcello Nisi - batteria


Considerato dalla critica europea uno dei più interessanti pianisti jazz dell'ultima generazione, Antonio Faraò nasce a Roma nel 1965 in una famiglia dalle radici musicali ben salde. I suoi primi modelli di riferimento sembrano essere due musicisti che, seppur diversi tra loro per le strade verso cui indirizzano la loro ricerca, sono legati da un'identica tensione al rinnovamento del linguaggio. Da un lato, McCoy Tyner, storico protagonista dell'avanguardia modale e componente fondamentale del quartetto di John Coltrane che incise le leggendarie "My Favorite Things" e "A Love Supreme". Dall'altro il più giovane Herbie Hancock, che lasciato il quintetto di Miles Davis poco prima dell'incisione di "Bitches Brew" si era diretto verso una più intensa stagione elettrica, culminata con l'introduzione di elementi funky nel gruppo che incise l'epocale "Maiden Voyage". Solo in seguito, Faraò scopre Bill Evans, pianista imprescindibile per chiunque voglia suonare jazz in trio, padre di un panismo sottile e raffinato che coniuga l'improvvisazione afroamericana con la tradizione romantica europea. L'influenza di Evans sull'estetica di Faraò (pur nella peculiarità dei rispettivi linguaggi), appare oggi più evidente rispetto al passato, soprattutto quando gli impeti più marcatamente percussivi lasciano spazio ad una maggiore consapevolezza melodica.

La carriera solistica di Antonio Faraò è ricca di successi sin dal principio. Si ricorda la vittoria, ottenuta nella categoria "Nuovi Talenti", al referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" (1991) e la chiamata a numerosi festival internazionali nei quali ha potuto suonare a fianco dei maggiori maestri del jazz contemporaneo. Sarebbe troppo lungo elencare le prestigiose collaborazioni del pianista. Basti qui citare, in elenco sparso, Franco Ambrosetti, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.

A suggellare un percorso musicale di per sé straordinario, nel 1998 arriva il più prestigioso dei riconoscimenti: il primo premio al "Concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal", indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni.
Un evento che ha lanciato Faraò ancora più intensamente nei circuiti europei della musica contemporanea, e lo ha portato ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, due album da leader per l'importante etichetta tedesca Enja Records: "Black Inside" nel 1998 e "Thorn", nel 2001




martedì
09 novembre

DAVID
HAZELTINE
TRIO



 

 

DAVID HAZELTINE Pianoforte
GIOVANNI SANGUINETI Contrabbasso
GIOVANNI GULLINO Batteria

David Hazeltine iniziò la sua carriera professionale a 13 anni a Milwaukee e successivamente a e intorno Chicago e Minneapolis. A Millwaukee, David suonava come pianista fisso al Milwaukee Jazz Gallery, accompagnando personaggi come Charles Mc Pherson, Eddy Harris…e Chet Backer, il quale incoraggio David a trasferirsi a New York. Finche non fece questo passo, David si fece un nome come “musicista dei musicisti” unitamente al trio formato con Peter Washington e Louis Heys, David viene frequentemente chiamato come sideman. Tra le collaborazioni di quel periodo troviamo Freddie Hubbard, James Moody, il Faddis-Hampton sextet, la Carnagie Hall Band, il Louis Hayes quintet, Marlena Shaw ; più recentemente ha fatto parte del Mc Portland Jazz Radio Program, ed è anche membro della “ONE FOR ALL” band che annovera valenti musicisti. Forse David Hazeltine riassume bene i suoi pensieri sulla sua arte e carriera quando dice: “…lo sviluppo di quella parte della musica che chiamiamo jazz è una delle più meravigliose del ventesimo secolo. Quello che voglio fare è contribuire.” -“David Hazeltine è sicuramente la più brillante stella del panorama pianistico di oggi. Il suo stile ha una profonda attinenza con la storia del jazz mentre comunica idee molto moderne.” Cedar Walton

 


 

Martedì 26 ottobre 2004

ELLE IN TONES

 

Non solo un tributo ad un grande pilastro del jazz quale “Duke” Ellington (nome d’arte di Edward Kennedy Ellington – 1899-1974), ma anche fusione fra musica afro-americana e armoniosa polifonia vocale sulla scia dell’esperienza di chi ha saputo conciliare blues, musica popolare e musica classica. Elle in Tones (pronuncia Ellington) mantiene una propria identità artistica e creativa pur riproponendo, con arrangiamenti assolutamente originali, il repertorio del più grande esponente della musica afro-americana, nonché compositore, pianista di rara bravura e direttore d’orchestra. Attraverso le quattro voci femminili (che costituiscono sia lo strumento armonico della sezione ritmica sia lo strumento solista) rivive la musica elegante e sensuale dell’universo sonoro unico di Duke Ellington.

FORMAZIONE

CHIARA CURTONI voce
ERICA SOLLO voce
IRENE ROTONDALE voce
VALERIA BENIGNI voce
SAVERIO MIELE contrabbasso
GIO’ DIMASI batteria e percussioni
SILVIA CUCCHI pianoforte

 


19 ottobre 2004

Prima serata della stagione 2004-2005

B.J.C. BIG BAND




 

Elaborazioni fotografiche e impaginazione Roberto Moretto